MobilityLens · Prodotti

Data Intelligence per pianificazione, investimento e real estate

Una lettura connessa di un territorio, in ottica attuale e prospettica. Piani, vincoli, investimenti pubblici, mercato immobiliare, nuove infrastrutture, interventi e mobilità riuniti in un unico ambiente di analisi.

1 I prodotti

Sei strumenti, una lettura del territorio a partire dai dati pubblici

Ognuno risponde a una domanda operativa precisa: cosa dice la pianificazione, dove si sta investendo, quanto vale un'area, come cambieranno i flussi.

Atlante dei PianiPiattaforma·Quadro urbanisticoCentralizza piani regolatori (comunali, provinciali, regionali, nazionali), vincoli e POI. Elabora oltre 500 dataset per regione, restituendo un'analisi territoriale a 360° con un singolo clic.
Apri Atlante dei Piani ↗accesso libero, senza registrazione
Data ExplorerAPI + Piattaforma·Dati grezziInterfaccia nativa ed endpoint API per l'estrazione dei dati grezzi, progettato per chi conduce analisi statistiche e spaziali indipendenti.
Apri Data Explorer ↗accesso libero, senza registrazione
Investment NavigatorPiattaforma·Progetti & spesa pubblicaMotore basato su LLM che traccia i progetti pubblici e privati finanziati in Italia. Fornisce geolocalizzazione, codice CUP, importi stanziati e cronoprogramma dei cantieri.
Apri Investment Navigator ↗accesso libero, senza registrazione
PriceLensAlgoritmo·Valutazione immobiliareAlgoritmo predittivo per stimare valori di compravendita e locazione. Incrocia dati immobiliari, socio-economici e reti di trasporto, calcolando l'apprezzamento atteso a seguito di nuove opere (es. interventi PUMS).
Apri PriceLens ↗accesso libero, senza registrazione
R.E.A.Algoritmo·Replication & Environment AlgorithmGenera un gemello digitale 3D del contesto urbano combinando rilievi LiDAR, dati da sensori e mappature del sottosuolo (reti metropolitane, sottoservizi) per simulazioni fisiche e visive.
Apri R.E.A. Digital Twin ↗accesso libero, senza registrazione
Analisi dei FlussiModello·Catchment areaModello di reinforcement learning per il calcolo della catchment area. Simula la ricalibrazione dei flussi pedonali e veicolari in risposta a shock territoriali (nuovi centri commerciali, fermate di transito, pedonalizzazioni).
Richiedi una demo ↗disponibile su richiesta
2 Il percorso

Data Intelligence — una lettura connessa del territorio

Un'unica base dati che raccoglie tutte le informazioni sul territorio.

Piani, vincoli, accessibilità, energia, real estate, servizi, investimenti pubblici, mercato: il nostro algoritmo raccoglie i dati, li analizza, li arricchisce e li riunisce in un unico ambiente.

Prima dell'analisi — la base dati unificata

Una lettura connessa del territorio è utile solo se i dati che la sostengono vengono continuamente scoperti, verificati, completati e standardizzati. Prima della mappa, della valutazione e dei modelli predittivi, ogni informazione deve dimostrare di essere sufficientemente affidabile per entrare nel database.

MobilityLens sta costruendo questa infrastruttura su tutto il territorio italiano. È il primo database in Italia che integra in un unico sistema dati provenienti da oltre 10.000 fonti diverse, riunendo informazioni urbanistiche, ambientali, infrastrutturali, immobiliari, energetiche e sugli investimenti pubblici. Questa base consente di condurre una due diligence territoriale partendo da informazioni già raccolte, confrontate e organizzate, riducendo in modo significativo i tempi e i costi normalmente dedicati alla ricerca e alla normalizzazione manuale dei dati.

ItaliaCopertura dell'intero territorio nazionale
10.000+Fonti informative integrate e aggiornate
Due diligenceMeno tempo e costi per conoscere un territorio

La piattaforma parte da due pipeline complementari, dedicate rispettivamente ai progetti e agli investimenti e ai dati territoriali e di pianificazione. I due flussi risolvono problemi diversi, ma convergono nella stessa base dati unificata.

PipelineCome lavoraRisultato
Progetti e investimentiUn sistema multi-agent RAG individua le fonti rilevanti; il Data Updater verifica completezza, coerenza e aggiornamento dei record.Progetti validati, arricchiti e normalizzati dal Project Processor.
Territorio e pianificazioneIl Layer Processor recupera le fonti ufficiali, interpreta i layer e li associa a una tassonomia territoriale comune.Layer spaziali confrontabili, tracciabili e collegati alla fonte di origine.

Nel flusso dei progetti, il sistema cerca online dataset e fonti pertinenti utilizzando una base di conoscenza costruita per il dominio MobilityLens. Le fonti candidate vengono controllate per rilevanza, coerenza e validità strutturale. Superata questa fase, il Data Updater individua lacune e incongruenze: per esempio un progetto indicato come concluso senza l'anno di completamento, oppure un indirizzo privo di coordinate.

Quando le nuove evidenze raggiungono un livello elevato di affidabilità, il record può essere completato automaticamente. Se il risultato non è abbastanza solido, passa invece in una fase di staging per la revisione, prima di essere promosso nel database o rimosso. Il Project Processor analizza infine le informazioni grezze, le normalizza e le converte nella struttura modulare della piattaforma.

scoprire → validare → individuare le lacune → arricchire → misurare l'affidabilità → revisionare quando necessario → standardizzare → archiviare → ripetere.

Schema · Pipeline operativa — passa il cursore o tocca un processore per esplorarlo

LATO 1 · TERRITORIO urbanistica · paesaggio · costruibilità LATO 2 · PROGETTI reperimento · aggiornamento · localizzazione MOBILITÀ · PUMS
SchemaPipeline operativa — i flussi territorio, progetti e mobilità convergono nel Database Processor e nella base dati unificata.

In parallelo, il Layer Processor costruisce il contesto spaziale dei progetti. Recupera piani e dati geospaziali dalle fonti ufficiali, comprende il significato dei layer e li associa a una tassonomia canonica, conservando provenienza e livello amministrativo. Le corrispondenze incerte restano visibili per la revisione e, se mancano gli elementi necessari per una valutazione, l'area rimane non valutata anziché ricevere una conclusione non supportata.

Solo gli output validati raggiungono l'ambiente di produzione. Una pipeline mantiene nel tempo progetti e investimenti; l'altra costruisce e aggiorna layer territoriali e di pianificazione. Insieme creano la base dalla quale i prodotti possono formulare domande progressivamente più ricche sullo stesso luogo.

Conoscere il territorio — attuale

Il primo passo è capire cosa dà forma al luogo. Qui entra Atlante dei Piani: invece di ricostruire il quadro territoriale muovendosi tra le varie fonti, l'utente seleziona un territorio e l'algoritmo scarica ed elabora i dati provenienti da migliaia di dataset.

L'utente si muove dalla scala regionale alla singola cella catastale, avendo a disposizione sia layer cartografici complessi e rielaborazioni funzionali, sia la forma grezza del dato. Le rielaborazioni dei piani permettono, ad esempio, di conoscere:

  • Inquadramento normativo e trasformabilità
  • Ambiente, paesaggio e cultura
  • Infrastrutture, servizi e attrattività — stato attuale
  • Programmazione strategica e scenari futuri
Atlante dei Piani — Energia e reti
Fig. 1Atlante dei Piani — vista territoriale con il layer Energia e reti (centrali, metanodotti, oleodotti, teleriscaldamento).
Atlante dei Piani — Acque, fasce fluviali e vincoli
Fig. 2Layer di rischio idraulico e vincoli — fasce fluviali PAI, vincolo idrogeologico, corpi idrici, pericolosità per esondazione.

Dietro l'interfaccia c'è il Layer Processor, una famiglia di algoritmi che rende confrontabili informazioni di pianificazione eterogenee: individua le fonti ufficiali, recupera i dati geospaziali originali, riconosce il significato di ciascun layer e lo mappa in una tassonomia comune, riportando il ruolo istituzionale del piano di origine. Dove l'evidenza è incompleta, il sistema resta non valutato anziché forzare una conclusione. L'obiettivo non è automatizzare il giudizio professionale, ma offrirgli una base di partenza più ampia e chiara. Questo approccio rende la piattaforma scalabile: ogni territorio può essere analizzato in modo omogeneo con un clic.

Atlante dei Piani — Semaforo dei vincoli di costruzione
Fig. 3Semaforo dei vincoli di costruzione — ogni lotto classificato in quattro classi che uniscono la disciplina urbanistica con i vincoli sovraordinati.

Conoscere il territorio — chiave prospettica

L'evoluzione di un territorio dipende dai programmi di sviluppo, dai progetti di rigenerazione e dagli investimenti. Un sito che oggi appare ordinario può trovarsi accanto a una futura connessione di trasporto, a un'attrezzatura pubblica o a un'opera di riqualificazione urbana. Il Project Processor, algoritmo alla base dell'Investment Navigator, raccoglie, migliora e aggiorna i dati sui progetti pubblici nel territorio: l'utente seleziona un'area, definisce un perimetro e studia come cambierà il territorio nel futuro.

Investment Navigator — Funding Area Lens
Fig. 4Funding Area Lens — mappa con selezione circolare o poligonale, distribuzione del finanziamento per categoria e timetable dei progetti attivi.

I dati provengono da diverse fonti e coprono le seguenti categorie:

  • Servizi pubblici e strutture
  • Sviluppo e struttura urbana
  • Mobilità e trasporti
  • Ambiente, paesaggio e rurale
  • Infrastrutture tecniche
  • Rischio, sicurezza e vincoli
  • Altro e non classificato

L'Investment Navigator aggrega e analizza questi dati. I record individuali restano accessibili attraverso il Data Explorer API nei formati CSV, JSON e GeoJSON, che espone gli stessi dati come ricerca filtrata. Il monitoraggio continuo dell'algoritmo permette di disporre di informazioni più aggiornate rispetto alla fonte ufficiale. Nel caso dei progetti PNRR, ad esempio, i dati vengono verificati e aggiornati costantemente.

Data Explorer API — ricerca e filtri
Fig. 5Data Explorer API — quattro passi (categoria, filtri, anteprima, download); dietro l'interfaccia semplice, un'architettura che gestisce scoperta, triage e arricchimento dei dati grezzi.

Conoscere il territorio — la risposta del mercato immobiliare

Ogni cambiamento nella struttura urbana genera nuove dinamiche immobiliari. Qui entra PriceLens. Una proprietà non è valutata soltanto in base alle sue coordinate: è parte di un mercato locale, di una rete di trasporti e di un contesto urbano in evoluzione.

PriceLens — stima principale
Fig. 6Stima dell'immobile — valore, min/max OMI, €/m², numero di comparabili usati, indicatore di affidabilità.
PriceLens — posizionamento contro i comparabili
Fig. 7Posizionamento — confronto diretto con i comparabili più simili (superficie, distanza, prezzo €/m², caratteristiche).

Il modello ha una struttura edonica multi-modulo. Combina i dati OMI con i comparabili locali, le caratteristiche dell'asset, l'accessibilità al trasporto pubblico e il contesto spaziale circostante. L'algoritmo permette inoltre di prevedere l'apprezzamento di un immobile a seguito di cambiamenti nel tessuto urbano, come l'apertura di una nuova fermata del trasporto pubblico.

ModuloCosa apporta
OMIAncoraggio ufficiale al mercato, fascia €/m² comunale o di quartiere.
Comparabili localiEvidenza spaziale di prezzi effettivi vicini all'asset, filtrata per similarità.
MobilitàQualità e prossimità del trasporto pubblico; contributo alla localizzazione.
Contesto spazialeDinamiche di quartiere, tessuto urbano, servizi; l'asset non è un punto isolato.
Fiducia dinamicaQuando la stima si discosta molto dai comparabili, la fascia di incertezza si allarga.

Conoscere il territorio — i flussi

Flow Analysis stima come una nuova infrastruttura, un servizio o un intervento urbano possa modificare l'accessibilità, gli spostamenti e la catchment area di un luogo. Per le opere già realizzate confronta il territorio prima e dopo l'intervento con aree simili non coinvolte; per i progetti futuri simula invece la nuova rete di trasporto e la conseguente ridistribuzione dei flussi.

progetto pubblico → variazione di accessibilità → ridistribuzione dei flussi → variazione di attività e catchment → impatto potenziale su real estate o commercio.

Il modello combina dati di mobilità anonimizzati e aggregati con trasporto pubblico, uso del suolo, punti di interesse e informazioni immobiliari. Grazie al transfer learning, i pattern appresi in una città possono essere trasferiti e calibrati su altri territori.

Come diventa un gemello digitale

Prevedere un cambiamento è un primo passo; poterlo osservare e sperimentare dentro una replica digitale del contesto urbano porta l'analisi a un altro livello. R.E.A. — Replication & Environment Algorithm combina rilievi LiDAR, dati da sensori e mappature del sottosuolo, comprese reti metropolitane e infrastrutture come i gasdotti, per ricostruire un modello 3D fedele della città.

Come possiamo visualizzare un'ipotesi urbanistica e misurarne gli effetti prima di realizzarla?
Digital twin urbano di Roma generato con R.E.A., con edifici, reti di trasporto e componenti ambientali
Fig. 8R.E.A. — il digital twin riunisce strutture, mobilità, trasporto pubblico, ambiente e infrastrutture in un unico modello urbano interrogabile.
ComponenteRuolo nel digital twin
Segmentazione semanticaRiconosce e classifica materiali, strutture e livelli mediante deep learning.
Ricostruzione delle superficiConverte le nuvole di punti segmentate in mesh poligonali continue con Poisson Surface Reconstruction.
Reinforcement LearningOttimizza dinamicamente sistemi urbani, dalla temporizzazione dei semafori al bilanciamento dei carichi di una smart grid.

Con dati sufficientemente dettagliati, R.E.A. genera un digital twin vivo, aggiornabile nel tempo: un plastico digitale per la pianificazione urbanistica, la modellizzazione dei flussi e la programmazione territoriale.

Una lettura, sei livelli

La tecnologia cambia da uno stadio all'altro. Il soggetto no: è sempre lo stesso luogo. Il valore pratico non sta nel produrre sei output separati, ma nel costruire una lettura progressivamente più ricca dello stesso territorio.

LivelloDomandaOutput
Atlante dei PianiCosa governa il luogo oggi?Quadro integrato di piani, vincoli, rischio, servizi
Investment NavigatorCosa sta cambiando attorno?Profilo di investimento pubblico dell'area
Data Explorer APICome riusare l'evidenza?Estrazione strutturata dei dati per altri workflow
PriceLensCome il mercato lo valuta?Stima esplicabile con ranking dei comparabili
Flow AnalysisCome potrà cambiare domani?Simulazione dell'impatto di un progetto futuro
R.E.A.Come visualizzare e testare gli scenari?Digital twin 3D vivo e aggiornabile del contesto urbano

Insieme, questi livelli creano uno spazio analitico condiviso tra dati, pianificazione, progettazione e investimento.

3 Case study

Dove costruire un data center nell'area metropolitana di Torino

Un caso reale di site selection: ogni criterio di sito diventa un layer, ogni dato è verificato per incrocio spaziale sui dati reali della piattaforma.

79.227lotti del Semaforo di costruibilità
6.138interventi pubblici geolocalizzati
103centrali energetiche mappate
312comuni analizzati

Un data center pesa poco sulla domanda residenziale ma moltissimo su potenza, dorsali, sicurezza idraulica, acqua e accessibilità — e vale di più quando rigenera un'area già compromessa. La piattaforma traduce ogni requisito in un layer e restringe 312 comuni a quattro aree candidate, valutate su criteri escludenti (rischio, vincoli, destinazione), abilitanti (energia, accessibilità, investimento) e di costo.

Indicatore Polo SITO
Rivalta · Orbassano
Asse Nord
Settimo
Chivasso Cintura Ovest
Grugliasco · Collegno
Sicurezza idraulicapoligoni in fascia PAI nel comune — meno è meglio 5basso 13basso 18alto 66critico · Collegno
Riuso del calorecentrali di teleriscaldamento presenti nel comune 2presente 3presente 0assente 2presente · Grugliasco
Recettori sanitariospedali e strutture vicine (buffer acustico critico) 0nessuno 0nessuno 0nessuno 1Collegno
Accessibilità autostradaletratti autostradali che attraversano il comune 2ottima 3ottima 1sufficiente 1sufficiente · Collegno
Momentum pubblicofinanziamento OpenCUP censito nel comune (mld €) 6,7 + 5,6massimo 2,2alto 1,9alto 1,9alto · Collegno
Costo del suoloOMI acquisto medio (€/m²) 1.325–1.375basso 1.370basso 1.395basso 1.475–1.635medio

Legenda: favorevole · da verificare sul lotto · criticità. Ogni valore viene da un incrocio geometrico tra il confine del comune e il layer indicato. Quando i comuni di un'area hanno valori molto diversi, in tabella è riportato il valore del comune indicato.

1ª sceltaPolo SITO — Rivalta di Torino · Orbassano · Beinasco

Sud-ovest metropolitano · tangenziale sud · interporto

Il profilo più completo per un campus hyperscale: aggregato di investimento pubblico record (12,3 mld € tra i due comuni, di cui 6,7 mld su ricerca e innovazione a Orbassano), esposizione idraulica minima, dorsali energetiche e idriche già mappate, tessuto produttivo consolidato.

Vocazione territoriale

Cluster di ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione — è il settore prevalente della spesa pubblica censita a Orbassano. Presenza dell'interporto SITO (Sud-Ovest Torino, hub intermodale ferro-gomma) e dell'Ospedale San Luigi Gonzaga. A Rivalta prevalgono infrastrutture sociali e civili.

Reti tecniche

2 centrali di teleriscaldamento a Rivalta, con 13 metanodotti attraversanti; 9 interventi pubblici recenti su reti elettriche e 3 su reti idriche/depuratori — segnali di un'infrastrutturazione tecnica in fase di potenziamento. Riuso del calore fattibile agganciandosi alla rete IREN dell'area sud metropolitana.

Accessibilità & logistica

Attraversamento di 2 autostrade (A55 Tangenziale sud, A32 Frejus in prossimità) e nodo dell'interporto SITO per i trasporti eccezionali. Rete ferroviaria intermodale con lo scalo merci SITO. Aeroporto di Caselle a ~30 min.

Costruibilità

Solo 5 poligoni in fascia PAI per Rivalta e Orbassano — rischio idraulico basso. Nessun sito Natura 2000, nessun recettore sanitario sensibile diretto. La disciplina urbanistica classifica ampie porzioni come zone produttive D, coerenti con la destinazione data center.

Lotti disponibili

Aree industriali dismesse nella cintura di Beinasco (asse Strada Torino) e lotti disponibili all'interno del compendio SITO. Tessuto sud-ovest già connesso a reti industriali. OMI acquisto medio: 1.325–1.375 €/m², tra i più bassi della rosa.

Momentum pubblico

6,73 mld € aggregati a Orbassano (3.762 CUP), 5,59 mld € a Rivalta (1.838 CUP) — l'attenzione istituzionale è massima. Cluster di ricerca certificato dal settore prevalente della spesa.

Da verificareCapacità di allaccio elettrico ad alta tensione con Terna / e-distribuzione (il layer Atlante copre reti gas e centrali, non elettrodotti AT). Disponibilità reale dei lotti nel compendio SITO. Vincoli acustici verso l'ospedale San Luigi Gonzaga se il sito ricade nel raggio critico.

AlternativaAsse Nord — Settimo Torinese · Brandizzo · Torino Nord

Nord-est metropolitano · corridoio A4/A5 · polo produttivo storico

La scelta migliore quando il criterio dominante è il riuso del calore: la più alta dotazione di teleriscaldamento e reti gas della rosa, brownfield industriali ampi, snodo autostradale strategico per la logistica pesante di cantiere.

Vocazione territoriale

Storico polo produttivo metropolitano — chimico, tessile, manifattura pesante. Settore prevalente della spesa pubblica censita: opere e impianti per attività produttive sia a Settimo (2,16 mld) sia a Brandizzo (1,76 mld). Tessuto ex-industriale ampio, con brownfield noti nell'area Cebrosa e lungo via Fantina.

Reti tecniche

3 centrali di teleriscaldamento a Settimo — la più alta della rosa — con 93 metanodotti attraversanti (rete gas 7× più densa del SITO). Vicinanza alla rete IREN di Torino Nord, la più estesa d'Italia: opportunità concreta di immissione del calore di scarto.

Accessibilità & logistica

3 autostrade attraversano Settimo (A4 Torino-Milano, A5 Torino-Aosta, A55 Tangenziale nord) — snodo ideale per i trasporti eccezionali di trasformatori, chiller e moduli server. Scalo ferroviario merci a Torino Stura, aeroporto di Caselle a 15 km, refueling generatori agevole.

Costruibilità

Rischio idraulico presente: 35 poligoni PGRA e 13 fasce PAI a Settimo; Volpiano più esposta (66/9). Le fasce fluviali del torrente Stura e del Po vanno escluse selezionando il lotto col Semaforo. Nessun recettore sanitario, solo 5 istruzioni sensibili in tutto Settimo.

Lotti disponibili

Ampia disponibilità di brownfield industriali lungo il corridoio A4, con superfici compatibili con un campus hyperscale. Interventi recenti sul comune (Civic Center da 11,1 mln, parco fluviale del Po da 3,2 mln) segnalano rigenerazione attiva. OMI 1.370 €/m².

Momentum pubblico

2,16 mld € a Settimo (3.005 CUP), 1,76 mld € a Brandizzo (737 CUP), oltre agli interventi in fascia Torino Nord. Volume minore del Polo SITO ma settore-target più allineato alla destinazione data center.

Da verificareSelezione del lotto rispetto alle fasce PAI di Stura e Po (Semaforo di costruibilità). Capacità di allaccio AT presso Terna. Disponibilità di reflue depurate per il raffreddamento — la vicinanza al Po suggerisce prossimità a impianti di trattamento, da confermare col gestore.

Raccomandazione

Sui dati verificati, il Polo SITO (Rivalta / Orbassano) è l'area di prima scelta per un campus hyperscale: unisce il minor rischio idraulico della rosa, l'investimento pubblico più alto (12,3 mld € aggregati, con Orbassano leader nazionale sulla voce ricerca e innovazione), reti tecniche già presenti e OMI tra i più bassi. L'Asse Nord (Settimo / Brandizzo) è la scelta preferenziale quando il criterio dominante è il riuso del calore: 3 centrali di teleriscaldamento, rete gas 7× più densa, snodo A4-A5 per la logistica pesante. Le due aree non si escludono: possono coprire tipologie diverse di impianto (colocation ad alta densità al SITO, hyperscale con recupero termico all'Asse Nord).

Ogni numero in questo case study è tracciabile al layer che lo produce; i limiti operativi (rete elettrica AT da verificare con Terna, soglie VIA/AIA oltre 50 MW termici, dimensionamento buffer acustici) sono dichiarati esplicitamente.